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La Produzione - Metodo Charmat  

Il Metodo Martinotti-Charmat

Il processo produttivo inizia con la vendemmia del Glera tra metà di settembre e metà ottobre. Durante la vendemmia, l'uva viene raccolta passando almeno 3 volte nei vigneti in modo da raccogliere l'uva al perfetto stadio di maturazione. L'uva, posta in tubi d'acciaio, viene gradatamente portata ad una temperatura di 8°: si dà così inizio alla criomacerazione che consiste nel mantenere la temperatura di fermentazione per 14 ore per esaltare le caratteristiche aromatiche del vitigno.

Il composto viene quindi trasferito nella pressa pneumatica - la storica Wilmess - e si procede con tre differenti pressature. Dopodiché il mosto deve essere filtrato dalla gran parte dei depositi e iniziare il periodo di fermentazione: Bisol utilizza quattro diversi tipi di prima fermentazione. Il primo, avviene in recipienti di acciaio con travasi settimanali e si conclude mediamente nel giro di 20 giorni. Il secondo, avviene in barriques ed i travasi sono quindicinali, inoltre si interviene con il batonnage ogni 7 giorni per tenere in sospensione i lieviti. Il terzo, avviene in recipienti di acciaio senza travasi ma con continua agitazione sulla vasca. Il quarto, avviene in recipienti di acciaio con travasi frequenti, ogni 3 giorni, e graduale riduzione della temperatura.

Al termine delle fermentazioni, dopo un breve affinamento, si procede alla preparazione delle Cuvée: dai nostri poderi otteniamo uvaggi diversi tra loro, alcuni spiccano per profumi particolari, altri per ricca sapidità, altri ancora per acidità sostenute. E' quindi importante effettuare un'accurata selezione e miscela dei diversi tipi al fine di ottenere il perfetto equilibrio organolettico. Questo lavoro coinvolge tutta la famiglia Bisol insieme a tecnici di fiducia e dura 10 giorni. Al termine di questo fondamentale lavoro sono pronte le basi spumante.

‘Metodo Charmat” significa porre il vino base spumante in grandi recipienti chiamati autoclavi, serbatoi in acciaio a pressione con intercapedine termocondizionante. Al vino base spumante vengono aggiunti lieviti selezionati tra quelli autoctoni, che servono a far fermentare gli zuccheri. A una temperatura media di 12° inizia la seconda fermentazione cioè lo sviluppo dello zucchero in alcool e anidride carbonica. Il periodo di rifermentazione in genere si attesta sui 30 giorni.

La fermentazione avviene in un serbatoio in acciaio ermeticamente chiuso, quindi è l'anidride carbonica che si sviluppa naturalmente dalla fermentazione a rimanere conglobata nella massa del vino dando origine allo spumante. Si procede quindi all'ultima filtrazione del prodotto, che dopo un'ulteriore sosta di 10 giorni a freddo (fino a meno 2°c), è pronto per essere imbottigliato.

 
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