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La Produzione - Talento Metodo Classico  

Il Metodo Classico o Champenoise

Anche per il metodo classico il principio è quello della rifermentazione che però in questo caso avviene in bottiglia. Il principio è sostanzialmente lo stesso del metodo charmat anche se i tempi di lavorazione sono completamente diversi: si parte da un minimo di tre anni. Infatti, in questo caso i lieviti rappresentano non solo l'agente di trasformazione da vino a spumante, ma un elemento di primaria importanza nel determinare il gusto dello spumante, dato che nel lungo periodo di permanenza in bottiglia cede i suoi aromi al vino.

Al vino base, costituito da Pinot Bianco, Pinot Nero e Chardonnay, vengono aggiunti dei lieviti rigorosamente selezionati e dello zucchero: la bottiglia viene tappata con bidule e tappo a corona e posta in cataste dove comincerà una lentissima rifermentazione ad una temperatura di circa 14°. Ogni 12 mesi le cataste di bottiglie vengono smontate le bottiglie sottoposte ad un energico scuotimento, dopodiché vengono riposizionate in catasta.

Dopo almeno 36 mesi le bottiglie vengono messe sulle pupitres - tavole forate per poter posizionare le bottiglie capovolte. Sulle pupitres, grazie ad attenti movimenti delle bottiglie (che vengono girate mediamente di 1/8 per volta) nel giro di 40 giorni si riesce a far depositare il lievito nel tappo bidule.

A questo punto le bottiglie possono essere sottoposte al degorgement, o sboccatura: le bottiglie vengono poste capovolte in un macchinario contenente del glicole (liquido a –20°), in grado quindi  di congelare il vino contenuto nel collo della bottiglia nel giro di qualche minuto. Alla bottiglia, tenuta a circa 45° di inclinazione, viene poi tolto il tappo a corona e per effetto della pressione all'interno della bottiglia (di 6 atmosfere) la parte ghiacciata contenente la feccia viene automaticamente espulsa.

A questo punto si può procedere all'aggiunta del liqueur d'expedition - sostanzialmente un composto ottenuto da una miscela di straordinari vini maturati in barrique per anni e di zucchero. Il liqueur d'expedition serve ad imprimere allo spumante un gusto particolare, per questo ogni azienda ha una propria particolare ricetta. La liqueur d'expedition viene aggiunta, nei vini Bisol, alla Riserva, al Rosé e al Cuvée, ma non al Pas Dosé che, come dice la parola stessa, vuol dire “senza dosaggio”, cioè naturale.

A questo punto la bottiglia viene tappata con tappo a sughero e posta ad affinarsi per un minimo di un mese.

 
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